Scritto il: 05/05/2026
Categoria: NOVITA'
Nel quadro delle misure a sostegno dello sviluppo industriale del Mezzogiorno, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato un intervento di primaria importanza per il tessuto imprenditoriale del Sud Italia: la proroga del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nell’ambito della ZES Unica fino al 31 dicembre 2028.
Vimak si pone al fianco delle imprese per trasformare le opportunità della ZES Unica in realtà produttiva. Oltre a offrire un’ampia gamma di attrezzature e macchinari di ultima generazione — pienamente rispondenti ai criteri di novità richiesti dalla norma — mettiamo a disposizione dei nostri clienti un servizio di assistenza dedicato.
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Questa misura, che unifica le precedenti zone economiche regionali in un’unica area agevolata, mette a disposizione risorse significative per favorire la competitività e l'ammodernamento tecnologico delle imprese.
Risorse e Ripartizione del Fondo
Per il triennio di riferimento, il Governo ha stanziato complessivamente 4,05 miliardi di euro, distribuiti secondo il seguente calendario finanziario:
- Anno 2026: 2,3 miliardi di euro (per investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre).
- Anno 2027: 1 miliardo di euro (per investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre).
- Anno 2028: 750 milioni di euro (per investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre).
Caratteristiche dell'Agevolazione
Il beneficio consiste in un credito d’imposta diretto, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Tale meccanismo permette di abbattere il carico fiscale (IRES, IRPEF, IRAP, IVA) e i contributi INPS, garantendo una liquidità immediata all'impresa.
Requisiti e Soggetti Ammissibili:
Soglia di investimento: Il progetto deve prevedere una spesa minima di 200.000 euro.
Beni agevolabili: Sono ammessi macchinari nuovi, impianti, attrezzature e ampliamenti di immobili esistenti (questi ultimi fino al 50% dell'investimento totale).
Beneficiari: Possono accedere micro, piccole, medie e grandi imprese di quasi tutti i settori (inclusi manifatturiero, agroindustria e turismo), con l'esclusione di comparti specifici come siderurgia, energia e trasporti.
Territori e Aliquote del Credito
L'agevolazione riguarda le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo, oltre alle zone colpite dai sismi 2016/17 nelle Marche e in Umbria. Le aliquote teoriche massime variano in base alla dimensione d'impresa e alla localizzazione, potendo raggiungere il 60% per le micro e piccole imprese in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. È tuttavia importante sottolineare che l’importo effettivamente fruibile è soggetto a un riparto proporzionale basato sul rapporto tra risorse stanziate e domande presentate.
**Scadenze Cruciali per l'Anno 2026
Per non incorrere nella decadenza del beneficio, le imprese sono tenute a rispettare un rigido calendario procedurale:
- 31 Marzo – 30 Maggio 2026: Apertura della finestra per la comunicazione iniziale delle spese sostenute o previste.
- 15 Novembre 2026: Termine ultimo per il completamento degli investimenti (i beni devono essere consegnati e messi in funzione).
- 3 – 17 Gennaio 2027: Termine per la comunicazione integrativa obbligatoria. Senza questo passaggio, che attesta l’effettiva realizzazione degli investimenti tramite certificazione di un revisore dei conti, il credito decade definitivamente.